Umberto Eco & James Joyce

A propòsit dels orígens escolàstics de la teoria estètica de James Joyce, Umberto Eco escrivia el 1962: “Es pot afirmar que la història de la cultura moderna no ha estat res més que l’oposició contínua entre l’exigència d’un ordre i la necessitat de percebre en el món una forma canviant, oberta a l’aventura, prenyada de possibilitats”.

Scritti sul pensiero medievale, 2012

En resposta a una entrevista del 2012:

“Forse in questa mia continua fenomenologia del falso c’è la ricerca continua dei criteri per riconoscere qualcosa come vero – che è poi il problema filosofico per eccellenza. La differenza con san Tommaso è che lui era convinto di possedere la sua verità, e io sono più prudente, e umile. Se fossi splendidamente arrogante come lui dovrei essere santificato. Ma c’è anche un aspetto non teologico del mio interesse per la falsificazione. È che sono convinto (e sono convinto che sia vero) che viviamo sommersi da falsificazioni, dalla menzogna come strumento di potere e di manipolazione del consenso, dalla diffusione di false notizie come arma di destabilizzazione. Questo è il Diavolo”.

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