Poetes que somriuen (Wislawa Szymborska et. al.)

Diumenge passat un excel·lent crític italià, Alfonso Berardinelli, escrivia un article sobre la poeta Wislawa Szymborska al suplement Domenica de Il Sole 24 Ore, “Poetessa del sorriso.” No em cansaré de dir-ho: el millor suplement cultural europeu. La caracteritzava amb uns mots exactes , d’una precisió fantàstica:

“Qualunque lettore può notare nelle poesie della Szymborska una serie di caratteristiche che, messe insieme, la rendono inconfondibile. Ne elenco alcune: immaginazione sfrenata e occasioni di vita quotidiana; inclinazione umoristica e perfino comica; giochi di parole mai separati da giochi di idee e immagini; una dialettica della composizione che fa incontrare gli opposti e mette l’identico in contraddizione con se stesso; ironia e pathos che nascono l’uno dall’altro; estro e audacia intellettuali che coincidono con la perizia tecnica. Quasi tutte queste cose mancavano nella poesia italiana, o erano isolate l’una dall’altra e quindi non si rafforzavano a vicenda, restando spesso una semplice aspirazione. Abbiamo avuto per esempio un paio di poeti capaci di esibire uno stile di pensiero, senza che avessero davvero un pensiero a giustificare quella forma.”

Aprofitava per esmentar unes poetes italianes que no són seguidores de la polonesa, però que somriuen com ella: “Chi voglia farsi un’idea di quello che dico, può cercare i libri di Patrizia Cavalli, Bianca Tarozzi, Anna Maria Carpi, Alba Donati, che hanno tutte pubblicato in questo ultimo anno. Nessuna di loro naturalmente imita la Szymborska.”

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Jo aprofito per traduir un poema d’una d’elles.
Anna Maria Carpi

CAVALCANO nelle notti sulla terra
i cavalieri dell’Apocalisse,
quattro? No, mille, centomila,
come i morti in battaglia del dio Odino.

Ma la storia ora è in polvere,
chi ne sa più niente
dal Capo Finisterre sull’Atlantico
agli Urali annullati dalle nebbie?
E di là è l’Asia, l’Asia che verrà,
l’Asia che non ha fine.

Finis Europae: questa volta è vero?

[CAVALQUEN a les nits sobre la terra
els genets de l’Apocalipsi,
quatre? No, mil, cent mil,
com els morts a la batalla del déu Odín.

Però la història ara està destruïda,
Qui en sap res
des del cap de Finisterre a l’Atlàntic
fins els Urals suprimits per la boira?
I més enllà hi l’Àsia, l’Àsia que vindrà,
l’Àsia sense fi.

Finis Europae: aquesta vegada és veritat?]

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One thought on “Poetes que somriuen (Wislawa Szymborska et. al.)

  1. Gracis Enric, che bellezza!

    Enviado desde mi iPhone

    > El 11/02/2014, a las 19:52, Marjades escribió: > > >

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